Frequently Asked Questions

Informazione sull'uso dei prodotti adesivi

Tutte le domande e i più noti tabù su nastri adesivi, adesivi e sigillanti

Adesivi collanti e sigillanti
Gli adesivi strutturali arrivano a capacità di tenuta allo sforzo di taglio superiori ai 700 kg/cm²; in ben pochi casi esistono fissaggi meccanici in grado di eguagliare queste performance. Con gli adesivi strutturali si sostituiscono senza problemi dadi, bulloni, rivetti e saldature.
Non è vero. Gli adesivi possono anche essere flessibili e dare luogo a giunti in grado di resistere a shock improvvisi da urto (come una martellata) e a vibrazioni particolarmente violente e di ampia escursione. Questi adesivi ammortizzano le forze e conservano la tenuta del giunto grazie alla loro capacità di deformarsi e di ritornare poi alle dimensioni originali.
Non è vero. In questo caso si devono utilizzare prodotti adesivi specifici, con viscosità molto elevata che non colano e non gocciolano (adesivi tissotropici).
Possono avere tenuta elevatissima, fino a formare giunti strutturali (resistenza alla forza di taglio ≥ a 100 kg/cm²).
Non è vero: sono disponibili in commercio sistemi di applicazione a cartuccia che mescolano in proporzioni perfette le parti di un adesivo bicomponente senza generare sprechi di prodotto e consentendo all’adesivo di raggiungere le sue migliori prestazioni.
Non è vero: sono disponibili in commercio sistemi di applicazione con erogatori che annullano o limitano al minimo gli sprechi di applicazione, consentendo di utilizzare il prodotto con facilità, solo dove serve e in quantità corretta.
Non è vero: esistono adesivi prodotti senza solventi oppure prodotti utilizzando l’acqua come mezzo di dispersione. Questi non hanno nessuna controindicazione e sono compatibili con l’ambiente, sono adesivi ecologici.
Non è vero: esistono adesivi rapidi che consentono di usare gli oggetti incollati pochi istanti dopo l’incollaggio.
Non è vero: esistono adesivi con tempo “aperto” e working time medio/lunghi, che consentono di lavorare sui giunti con calma prima che inizi la reticolazione.
Nastri adesivi e biadesivi
Molto elevata in funzione di tre fattori: adesivo scelto, preparazione del substrato, forma e dimensioni della superficie di giunzione.
Non è corretto. I sigillanti in pasta sono ottimi prodotti ma esistono nastri a tenuta stagna per sigillature istantanee che consentono l’immediata bagnabilità delle giunte sigillate.
I fustellati biadesivi si usano perché semplificano enormemente la realizzazione degli assemblaggi. Con i fustellati si colloca l’adesivo solo dove serve, senza sporcare, ed è possibile adesivizzare una parte anche in assenza dell’altra: il lato libero rimane protetto dal liner ed è utilizzabile in seguito quando arriverà il momento di effettuare l’unione.
VHB è una sigla scelta da 3M per identificare la sua gamma di nastri biadesivi ad alte prestazioni. VHB è l’acronimo di Very High Bond, letteralmente “legame molto forte”.
Non è vero: il nastro giusto, applicato correttamente e nel contesto per cui è stato progettato, ha una durata di moltissimi anni.
Assolutamente no: prima di tutto per ottenere un buon risultato estetico l’applicazione dei nastri adesivi dev’essere effettuata con cura; inoltre esistono nastri adesivi il cui preciso scopo è quello di abbellire, decorare, proteggere e rendere più confortevoli al tatto le superfici.
Non è vero: esistono nastri rinforzati in grado di resistere ad altissimi carichi di trazione.
Non è vero: i nastri removibili conservano la caratteristica di essere facilmente staccati dalle superfici anche per molto tempo dopo la loro applicazione.
Certo! Lo spessore della massa adesiva e la conformabilità del supporto consentono agli adesivi di lavorare su substrati irregolari (o ruvidi) con ottimi risultati.
Perché consente di movimentare immediatamente i prodotti uniti. Perché permette di adesivizzare un prodotto e unirlo ad un altro in momenti separati.
Esistono adesivi adatti alle basse temperature. Molti resistono a basse o bassissime temperature di esercizio, alcuni consentono anche basse temperature di applicazione.
Si. Ci sono adesivi specifici con grande resistenza a questi agenti esterni nelle varie situazioni d’uso.
Si: esistono nastri realizzati con supporto in materiali resistenti al calore fino a picchi superiori a 350 °C e con massa adesiva siliconica in grado di garantire l’adesione anche a temperature continuative di 200 °C.
Si: la natura dell’adesivo e quella del supporto stabiliscono se un nastro sia in grado di mantenere inalterate le sue caratteristiche di tenuta se immerso nell’acqua.
Possiamo fare dei test di invecchiamento utilizzando una camera climatica che simula in condizioni forzate l’esposizione ad agenti atmosferici per lunghi periodi di tempo.
Assolutamente si! Anzi questo è uno dei punti di forza dei nastri adesivi, l’esistenza di prodotti con adesivo differente sulle due facce del supporto.
Esistono prodotti completamente trasparenti con i quali è possibile effettuare incollaggi o nastrature invisibili.
Dipende dal tipo di adesivo, dall’applicazione e dalla superficie si cui viene applicato: normalmente non occorre una pressione maggiore di quella esercitabile con uno strumento semplice come un rullino.
No: il giunto meccanico lavora su una piccola superficie (che è quella del diametro esterno della testa del bullone, della rondella, del rivetto o della vite). In quel punto la tenuta è forte ma in quel punto potrebbe anche cedere il substrato (ad esempio nel caso di materiali plastici o compositi). L’adesivo lavora su superfici molto più ampie distribuendo uniformemente la forza: il risultato è la maggior tenuta delle unioni e la minor fragilità complessiva del sistema. In più l’effetto viscoelastico di un adesivo acrilico o di una schiuma foam permette di assorbire più efficacemente gli urti.
In qualunque settore e per moltissime applicazioni.

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